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Padre Paolo Dall'Oglio scrive dalla Siria - 05/01/2010 PDF Stampa E-mail

LETTERA DI PADRE PAOLO DALL'OGLIO DALLA SIRIA - 05/01/2010

PROPOSTA DI COLLABORAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DI UN VIVAIO CONTRO LA DESERTIFICAZIONE E PER LA VALORIZZARE DELLA BIODIVERSITA' DEL DESERTO DELLA SIRIA

Cari Amici di ALOE,
sulla spinta della nostra comunità monastica, lo stato della Siria ha stabilito un'area protetta attorno all'antico monastero di Deir Mar Musa al-Habashi.

Il Monastero si trova nel cuore delle montagne Qalamoon, 80 km a Nord di Damasco. Queste montagne sono caratterizzate da condizioni climatiche semidesertiche e registrano una precipitazione media annuale inferiore ai 200 mm di pioggia. Tuttavia, l'altitudine e le caratteristiche topografiche del territorio permettono alla vegetazione di approfittare al massimo delle giornate nebbiose, che sono frequenti in inverno. Per questo, la flora endemica è caratterizzata da un'alta biodiversità di cui solo tre specie si trovano nelle regioni montagnose della Siria e del Libano.
Oggi, gli specifici ecosistemi delle montagne Qalamoon sono minacciati da una definitiva desertificazione. Per riabilitare la steppa, occorre affrontare due priorità: invertire il processo di perdita della locale biodiversità, e lottare contro il riscaldamento climatico globale dal momento che anche le steppe possono giocare un notevole ruolo come ‘assorbitori' di anidride carbonica. Seppure maggiori ricerche devono ancora essere condotte, è diventato già evidente, dal punto di vista scientifico, il ruolo della vegetazione nel regime delle precipitazioni nelle terre continentali.
Una importante ragione per le pratiche distruttive è la mancanza di considerazione delle popolazioni locali per il loro ambiente. Appare evidente perciò c'è la necessità di accrescere la consapevolezza delle comunità locali riguardo al valore della biodiversità locale. Per questo motivo, il progetto sottoposto alla vostra attenzione, mira alla valorizzazione della flora locale in modo da contribuire alla conservazione della sua singolare biodiversità.
Per potenziare la dimensione ambientale dell'area protetta, la Comunità Monastica di Deir Mar Musa ha appoggiato la realizzazione di una tesi sulla flora di Qalamoon. Intitolata « Range Plant Biodiversity Assessment for Sustainable Development at Al-Nabek Rangelands», gli obiettivi della tesi includono la realizzazione di un erbario comprendente 265 specie. Ulteriori risultati saranno possibili dopo la difesa della tesi da parte dell'Ing. Rima el-Tarsha nel Gennaio 2010.
Per sostenere e promuovere i risultati della suddetta tesi, la comunità Monastica sta cercando di implementare un vivaio per la maggior parte di queste specie vegetali. E' per la realizzazione di questo progetto che noi vorremmo ricevere il vostro aiuto nel 2010. Una volta che queste specie siano utilizzabili, una serie di attività dovranno essere implementate per promuovere l'intero progetto. Ad esempio, noi vorremmo creare delle occasioni di attiva partecipazione di studenti Siriani (agricoltura, arte, ambiente) attraverso l'organizzazione di attività di giardinaggio sul territorio locale in modo da stabilire nel Centro Visitatori dell'area protetta una specie di "giardino dell'armonia". Alleghiamo a questa lettera una bozza di progetto per un tale sviluppo riguardante la prima fase relativa alla realizzazione del vivaio delle più importanti e specifiche piante del locale ecosistema.
Più specificatamente, il vivaio si concentrerà sulle specie di valore ornamentale, di quelle con proprietà medicinali oltre, naturalmente, a quelle di cui si sa essere in via di estinzione ... Per il primo anno di questo impegno, noi programmiamo la moltiplicazione di almeno 25 specie, cercando di ottenere all'incirca 50 elementi per ciascuna (per un totale di 1250 piante).

Se potremo disporre dei fondi necessari, questa azione comincerà immediatamente dopo la difesa delle sopramenzionata tesi il 18 di gennaio 2010. Nel primo mese noi pensiamo di avvalerci della consulenza della dottoressa Rima el-Tarsha in ordine alla identificazione e alla selezione delle 25 specie con il più alto potenziale di riuscita. Questo lavoro di consulenza servirà anche a descrivere la botanica delle 25 specie selezionate e a stabilire lo specifico protocollo per le attività del vivaio. Tutte queste informazioni saranno riassunte in un booklet.
Quindi, un team di due persone saranno incaricate di mettere in opera i protocolli identificati durante il periodo della consulenza. Si tratta di due vecchi collaboratori del Monastero che sono già dediti alle attività agricole del Monastero stesso. Uno è un semplice operaio del Monastero attualmente impiegato in regime di part time (tre giorni a settimana) che potrebbe completare così la sua settimana lavorativa con l'attività del vivaio. L'altra persona che verrebbe un giorno a settimana per supervisionare l'avanzamento delle attività è un Ingegnere Agricolo che ha completato un Master di Ricerca sugli alberi del Wild Admond nelle montagne Qalamoon. Il loro primo compito sarà quello di raccogliere dai 100 ai 150 semi delle specie selezionate, lungo tutto l'anno (in dipendenza dal periodo di fioritura).
La localizzazione del vivaio del Monastero è dalla parte del sentiero che sale su verso l'antico monumento. In questo modo, i visitatori che vorranno avere maggiori conoscenze sull'ambiente locale, potranno essere istruiti lungo il percorso sulle attività del progetto e sulle piante specifiche.
In base alla nostra esperienza, questo tipo di attività ha un largo successo tra i numerosi visitatori del Monastero (almeno 30.000 per anno). L'erbario da realizzare secondo il piano della tesi era realmente lo strumento che ci mancava per sviluppare il nostro vivaio.

Il budget di questo progetto per un anno è di circa 4.000,00 euro:

Nella speranza che voi vorrete appoggiare questo importante inizio, noi restiamo in attesa di darvi il benvenuto in Siria e farvi scoprire l'inaspettata biodiversità di un deserto come il nostro.


Father Paolo Dall'Oglio
 

 

 

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