Progetti in Togo

Fiatà – la Missione delle Suore di San Gaetano
e la cura dei disabili

Il Togo è una piccola strisciolina di terra africana schiacciata tra il Benin e il Ghana, con un territorio che è all’incirca un sesto dell’Italia e con meno di 7 milioni di abitanti. Qui da quasi un decennio si recano ogni anno i volontari di Aloe presso una missione tenuta dalle Missionarie di San Gaetano, una congregazione di suore dedite ai fratelli più bisognosi e in special modo ai bambini disabili. Negli anni sono stati tanti i piccoli progetti realizzati da Aloe Onlus in  questa missione di Fiatà, nella regione della capitale Lomè.

Bambini-di-Fiatà

Rispondendo ad un bando della Regione Marche sulla cooperazione decentrata, abbiamo avuto il piacere di vederci approvato, nel 2011, un importante progetto destinato ad alleviare le sofferenze dei piccoli disabili della regione costiera del Togo e al presente stiamo costruendo un Centro di Riabilitazione e Fisioterapia nella missione di Fiatà che sarà completato nel 2013.

In questa pagina sarà possibile trovare materiale scritto e visivo relativo ai progressi del progetto stesso.

PROGETTO IN CORSO

Costruzione di un Centro di Riabilitazione
per bambini disabili 

e avvio attività di fisioterapia, formazione  ed  inclusione sociale

a FIATA’ (Regione di ANEHO) in TOGO

L’idea di questo progetto nasce dal pluriennale sostegno dell’Associazione Aloe alla Missione di Fiatà nella Regione marittima di Anèho in Togo. Da oltre sette anni infatti alcuni volontari dell’associazione si recano ogni anno nella missione di Fiatà per condividere la vita della missione e per curare la realizzazione di microprogetti di sviluppo. Grazie a questa presenza, l’associazione Aloe può contare su una conoscenza diretta delle condizioni socio-sanitarie e delle necessità del territorio. Tra le tante problematiche risulta evidente un numero molto alto di bambini con problemi di disabilità, causate principalmente da traumi da parto, malnutrizione, meningite, poliomielite, malaria celebrale, e dai vari traumi e lesioni non curate.

Il progetto consiste in un intervento rivolto ai bambini disabili, alle mamme in attesa ed alle donne in generale che abitano nella Regione di Anèho e riguarda: la costruzione di un Centro di Riabilitazione adiacente al dispensario nella Missione di Fiatà, lo svolgimento di attività di fisioterapia, di formazione socio-sanitaria alle mamme finalizzata a ridurre i nuovi casi di disabilita’, la  sensibilizzazione all’inclusione sociale  presso le scuole, le famiglie ed in tutta la comunità locale.

Nel territorio della Regione di Anèho – che ha una superficie di 2.715 kmq. ed una  popolazione di circa 590.000 abitanti – ci sono circa 1600 bambini e ragazzi portatori di handicap; la maggioranza di loro non riceve assistenza sanitaria, trattamenti riabilitativi e non ha la possibilità di andare a scuola.

Nella Missione di Fiatà sono presenti  dal 1985 le suore della Congregazione di S. Gaetano che, tra le varie attività di sostegno alla popolazione, si occupano anche di bambini disabili. Attualmente seguono, 150 casi di bambini ed adolescenti (età da 0 a 18 anni) affiancate da un fisioterapista locale, con il supporto degli infermieri del dispensario, ma per l’impianto di apparecchi ortopedici e per le rieducazioni e fisioterapie si devono recare in un centro attrezzato dello Stato del Benin, a circa 150 km di distanza, con grandi disagi per il viaggio ed alti costi di visto alla frontiera.

Il progetto si ispira al principio della riabilitazione e dell’inclusione sociale su base comunitaria, in ottemperanza alla Convenzione di New York sui diritti delle persone con disabilità; inoltre cerca di dare un contributo all’attuazione degli Obiettivi del Millennio, in particolare agli obiettivi 4 e 5: “Riduzione della mortalità infantile” e “Miglioramento della salute materna”.

Obiettivo generale

In linea con queste finalità, l’obiettivo generale, che il progetto mira a conseguire, riguarda il  miglioramento delle condizioni socio-sanitarie ed educative dei bambini disabili ed il miglioramento della salute delle mamme in attesa e delle donne del territorio della  Regione di Aného al fine della riduzione di nuovi casi di disabilità. La popolazione di questa regione e dei villaggi vicini si trova in condizione di grave indigenza economica e di totale carenza di assistenza sanitaria. La povertà e la mancanza di risorse impedisce il ricorso alle, seppur poco efficienti, strutture sanitarie presenti nello Stato le cui prestazioni sono tutte a pagamento. In seguito a questa condizione di precarietà si registra un numero molto alto di bambini disabili, che subiscono dei traumi durante il parto effettuato nei villaggi , che sono vittime di  malattie quali  poliomielite, malaria, meningite, ecc… e che riportano lesioni e traumi che non vengono adeguatamente curati. Le varie attività previste nel progetto mirano al miglioramento delle condizioni di vita dei bambini disabili, compresa l’inclusione e l’accettazione delle famiglie, della scuola e dell’intera comunità ed al miglioramento delle condizioni di salute delle mamme in attesa e delle donne in generale, al fine di ridurre il numero di nuovi casi di disabilità e ridurre la mortalità infantile e materna

Obiettivi specifici

Nell’arco dei due anni di realizzazione del progetto, e in riferimento all’obiettivo generale sopra delineato, gli obiettivi specifici perseguiti saranno i seguenti:

1)      Costruzione di un Centro di Riabilitazione; con palestra e locali per attività fisioterapiche nei quali, sarà possibile attuare interventi tempestivi per la cura ed il recupero dalle disabilità.

2)      Realizzazione di un programma di fisioterapia da attuarsi sia presso il centro di riabilitazione che a livello domiciliare per un potenziamento delle capacità motorie dei bambini disabili, che con l’applicazione di supporti ortopedici ed opportuni trattamenti fisioterapici possono essere recuperati ad una normalità di vita.

3)      Svolgimento di corsi di formazione socio-sanitaria rivolti alle mamme in attesa ed alle donne in generale; per un miglioramento della salute materno-infantile e per la prevenzione di nuovi casi di disabilità: molti casi di malformazioni infatti sono dovute a disinformazione sulle più elementari norme igienico-sanitarie e comportamentali, incuranza per le vaccinazioni e per la salute materna.

4)      Promozione dell’inclusione scolastica e familiare dei bambini e degli adolescenti disabili: il bambino africano portatore di handicap è in genere relegato ai margini della società e vittima di forti pregiudizi e discriminazioni; favorirne l’accoglienza e responsabilizzare tutta la collettività significa offrire una opportunità di crescita culturale e di sviluppo sociale.

5)      Creazione di una piccola opportunità di sviluppo economico: con l’attività artigianale di costruzione di presidi ortopedici, che oltre a rispondere ad un bisogno diretto può costituire una piccola fonte di proventi, e permette di avviare al lavoro alcuni ragazzi disabili e giovani locali.

6)    Sensibilizzazione del territorio regionale marchigiano facendo conoscere alla popolazione l’importanza degli interventi della Regione Marche nei Paesi in via di sviluppo finalizzati alla solidarietà e alla cooperazione tra i popoli.

Beneficiari del progetto

Il presente progetto intende concentrare la propria attenzione sui bambini ed adolescenti portatori di handicap, e sulle loro famiglie, dell’intero territorio: in primo luogo del villaggio di Fiatà dove ci sono già 150 bambini e ragazzi registrati e seguiti dalle suore della Missione, insieme alle loro mamme e famiglie per un numero di circa 850 persone; poi degli altri 21 villaggi del distretto di Anfoin, con  70.000 abitanti circa, nel cui territorio si situa la Missione. Tuttavia anche i bambini disabili dell’intera regione e diocesi di Anèho, che comprende circa 590.000 abitanti, potranno beneficiare in futuro del Centro di Riabilitazione stesso. In questo territorio infatti sono circa 1.600 i bambini portatori di handicap presenti e la maggior parte di loro non riceve alcun tipo di assistenza, nè ha la possibilità di accedere a servizi sanitari e scolastici. Beneficeranno inoltre dell’intervento i fisioterapisti e gli educatori che lavoreranno nel centro; i giovani che apprenderanno le tecniche per l’attività di costruzione di protesi e supporti ortopedici; i muratori che realizzeranno la costruzione e tutti coloro che prenderanno parte alle attività che verranno svolte nel centro. L’intervento in definitiva costituirà per tutto il territorio della regione di Anèho una buona opportunità di sviluppo  e di crescita di una coscienza sociale aperta ed inclusiva.

Costi del progetto

Il progetto prevede una spesa complessiva di 140.510,00 ed è stato presentato alla Regione Marche il 31/05/2011 a seguito del Bando regionale per la presentazione di proposte di Progetti Territoriali di solidarietà internazionale e cooperazione allo sviluppo per il triennio 2010-2012. Risultato 4° nella graduatoria, la Regione Marche lo ha approvato con decreto 0707996 del 18/11/2011 e parzialmente finanziato con un contributo di € 61.791,00 (44% circa).

L’Associazione Aloe, insieme ai suoi partners sia in Togo che in Italia, si è impegnata per il restante 56% del costo, di cui 36 % (circa 50.000,00 €) in denaro e 20%  (circa 28.000,00 €) in valorizzazioni (lavoro volontario, attrezzature donate, ecc.).

Appello alla collaborazione

Ringraziamo la Regione Marche per il significativo riconoscimento e contributo, ma per poter realizzare questo importante Progetto abbiamo bisogno di tanta collaborazione.  Per la nostra Associazione si tratta di una grande sfida e una grande responsabilità, ma che vogliamo raccogliere con il pensiero rivolto ai 1.600 bambini disabili a cui vogliamo dare una speranza di miglioramento di vita, a tutte le mamme e le donne che il Centro riuscirà a raggiungere perché possano essere messe in grado di evitare situazioni dannose per la salute dei loro bambini, ai giovani locali che con la realizzazione del laboratorio artigianale avranno una possibilità di sviluppo economico.

STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO

Relazione stato di avanzamento del progetto e Testimonianze dei volontari

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

VIDEO

Esperienze missionarie in Togo

“Sci Togu” – Togo agosto 2010
di Cesarina Schinchirimini, Andrea Beleggia e Marco Brasili

 

Togo 2009
di Cesarina Schinchirimini, Andrea Beleggia e Marco Brasili

 

Benvenuti in Togo – ottobre 2008
di Eloisia Tomassoni, Ana Ruth Marenghini e Arianna  Villa

 

 

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