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Messaggio di P. Mario Bartolini
all' opinione pubblica
Dopo essere venuti a conoscenza
della Risoluzione Nº 52 emessa dalla
Sala Penal Liquidadora de San Martín con sede a Tarapoto, il giorno 28/12/2011,
e pubblicata il giorno 12/12/2012, vogliamo condividere quello che proviamo
con tutte le persone che hanno seguito il caso con preoccupazione.
1. Consideriamo il contenuto della
Risoluzione Nº 52, come il “trionfo della verità” sulle menzogne e delle
falsità di alcuni politici dello scorso regime, insensibili alle problematiche
sociali e culturali ed etnicamente razzisti.
Ci hanno imputato delitti mai
commessi, che “pesano” sulla coscienza di questo governo. Ci hanno accusato di
“promuovere la violenza”, quando davanti agli occhi del mondo è evidente che
chi ha promosso la violenza è stato:
·
il governo con i suoi decreti anti
amazzonici ed incostituzionali
·
I membri del Congresso che li
hanno approvati, facendosi ciechi e sordi di fronte alle giuste proteste dei
nostri popoli dimenticati.
Il falso politico mente, inganna e
per coprire le sue malefatte denuncia gli altri; sono i tipici codardi ed
opportunisti, che approfittano delle situazioni.
Un potere giudiziario giusto, che
agisce libero da pressioni politiche ed economiche, restituisce il valore alla
verità dei fatti. Da qui il più sincero ringraziamento a tutti i giudici che
hanno visto il nostro caso. Più di due anni siamo stati seduti al banco come
presunti delinquenti. Adesso possiamo sederci dove vogliamo, a testa alta e con
lo sguardo fisso verso quel futuro differente, i cui semi abbiamo seminato con
dolore.
2. Potete immaginare la gioia che
invade il nostro cuore. La gioia di ognuno di noi è la somma della gioia degli
altri. Abbiamo condiviso non solo ideali di dignità, ma anche l'umiliazione di
essere ingiustamente accusati. Non è un delinquente chi difende pacificamente
un diritto, ma chi lo reprime. I diritti dei nostri popoli stanno al di sopra
dei meschini interessi economici dei gruppi di potere.
3. Ringraziamo Dio che sta con “i poveri
del suo popolo” e con quelli che stanno con i poveri del suo popolo. Non ci ha
risparmiato lavoro, non ci ha reso la vita più facile. Ci ha dato la forza per
togliere le pietre dal cammino ed andare avanti.
Ringraziamo Dio per tutte le
persone, le istituzioni e i mezzi di comunicazione che hanno condiviso la
nostra causa, perchè era giusta e ci hanno dato forza con le loro preghiere.
Ringraziamo Dio, in modo speciale,
per quelli che aiutarono a scoprire e dar forza alla verità dei fatti, ci
riferiamo al Dr. Constante Díaz Fernández
e gli avvocati che hanno collaborato con lui nei diversi momenti del
processo, il Dr. Víctor Raúl López Jara e la Dott. ssa. Vanesa Vela del Águila.
4. In questo modo termina una delle
conseguenze di un fatto storico: LA PROTESTA AMAZZONICA, che segna l'inizio di
una nuova era, la presenza dell'uomo amazzonico multiculturale nella realtà
politica e sociale del Perù.
Speriamo che nessun rappresentante
sociale sia più perseguito e soffra per una politica cieca alle realtà sociali,
rammollito e per niente lungimirante.
P. Mario Bartolini
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