Religioni in dialogo per la pace

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Superata la pausa delle vacanze pasquali e nella speranza dell’arrivo di una primavera che si fa attendere, prosegue il corso IL SENSO DEL PARTIRE.

Il programma prosegue con una miniserie di due incontri particolarmente interessanti, sabato 13 e sabato 20 Aprile, dedicati al dialogo delle religioni per un mondo più fraterno. Questa miniserie viene organizzata in collaborazione con il Centro Culturale San Rocco che metterà a disposizione la propria sala convegni posta nella cornice della bellissima Piazza del Popolo di Fermo, sotto le loggette.

Il primo di questi due incontri sarà dedicato espressamente al dialogo fra le religioni come viene vissuto dalla WORLD CONFERENCE ON RELIGIONS FOR PEACE (WCRP) – Sezione Italiana. La WCRP più semplicemente conosciuta come “Religions for Peace” è una associazione mondiale che vede la partecipazione dei rappresentanti di tutte le religioni presenti in un determinato paese per la realizzazione comune di iniziative mirate al dialogo, alla conoscenza reciproca, alla interculturalità, al rispetto di tutte le comunità religiose e di tutte le culture. Guiderà l’incontro il Segretario Nazionale italiano di Religions for Peace, Dott. LUIGI DE SALVIA.

Seguirà, il sabato successivo, 20 Aprile, l’incontro con un ospite di eccezione, Padre PAOLO DALL’OGLIO, gesuita italiano che ha all’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso ha fondato in SIRIA il Monastero di MAR MUSA AL HABASHI, un centro unico per il Dialogo fra Islam e Cristianesimo, un piccolo faro di pace, rispetto e immersione profonda di una piccola chiesa cristiana all’interno del mondo e della spiritualità islamica. Una esperienza drammaticamente messa a dura prova negli ultimi due anni, iniziati con una promettente “primavera” e finiti in un un duro e drammatico “inverno”. Per questo abbiamo titolato il suo intervento IL CORAGGIO DEL DIALOGO NELL’INFERNO DELLA SIRIA.

Lo scorso anno Padre Paolo Dall’Oglio è stato espulso dalla Siria a causa delle sue prese di posizione contro la violenza del regime siriano e vive attualmente in IRAQ dove la comunità di Mar Musa ha aperto un altro centro di dialogo in un altro paese martoriato dello scacchiere mediorientale e islamico.

Invitiamo la cittadinanza a non perdere queste opportunità di incontro e di dialogo

 

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